Come tenere sotto controllo il diabete nel posto di lavoro

 

 

 

 

Soffrire di diabete non significa essere affetti da un handicap sistematico che inabilita al lavoro. La gestione del diabete sul posto di lavoro dipende dalla mansione lavorativa svolta. Il medico del lavoro riveste un ruolo essenziale in sede di valutazione delle condizioni di lavoro, e ove possibile, nel loro adeguamento per una corretta gestione quotidiana del diabete.

Come tenere sotto controllo il diabete e lavorare?

Alcune situazioni possono giocare a sfavore di una corretta gestione del diabete: il lavoro notturno e su turni può sovente comportare una variabilità degli orari e pertanto dello stress influendo anche sull’alimentazione.
Orari di lavoro regolari semplificano il controllo del livello di glicemia. Questo non pregiudica tuttavia la possibilità di svolgere un impiego con orari irregolari o turni. Tuttavia, in questi casi, sarà necessario valutare i requisiti interrogandosi sul modo di adattare il trattamento, gli orari dei pasti e la pratica di un'attività sportiva. In situazioni di questo tipo, il tasso glicemico dovrà essere controllato con maggior frequenza.
In caso di attività professionale sedentaria, è sempre bene fare esercizio e tenere sotto controllo l'alimentazione.
Occorre fare attenzione ai pranzi di lavoro, a volte eccessivamente calorici.
Uno dei principali rischi rappresentati dalla somministrazione d'insulina o di determinati farmaci è rappresentato dall'ipoglicemia con tutte le problematiche che ne conseguono. Occorre quindi tenere sempre a portata di mano degli zuccheri, specie se l'attività professionale esercitata prevede degli sforzi fisici.

Qual è il ruolo del medico del lavoro?

Durante la visita d'assunzione e le visite annuali, il medico del lavoro determina l'idoneità medica all’impiego (e non l'idoneità generale al lavoro). A tal fine, il medico compila una scheda attitudinale. Come qualsiasi altro medico, è tenuto al segreto professionale ed è il solo a poter accedere alla scheda medica del dipendente. In nessun caso, questi sarà tenuto ad informare il titolare dello stato di salute di un dipendente e, di conseguenza, dello stato di diabetico dello stesso. In caso di lavori pericolosi o di mansioni lavorative suscettibili di comportare rischi rilevanti per la salute, il medico può optare per una inidoneità al posto di lavoro.

Devo informare il medico del lavoro che soffro di diabete?

È preferibile informare il medico del lavoro che si soffre di diabete affinché questi possa valutare al meglio l'adeguatezza o meno di un posto di lavoro rispetto alle capacità del paziente ed evitare gravi conseguenze quali malori ipoglicemici sul posto di lavoro. Questo tipo d'informazione può essere comunicato tramite una lettera trasmessa dal medico di base o diabetologo del paziente con il suo consenso; o ancora tramite una lettera redatta dal paziente e indirizzata al medico del lavoro.

Occorre informare i colleghi di lavoro?

Ove possibile, è bene informare i colleghi di lavoro della propria malattia e dei sintomi propri all'ipoglicemia. Occorre inoltre informarli del tipo di procedura da seguire in caso di malore, procedura che il paziente dovrà concordare con il proprio medico curante o con il medico del lavoro.
La decisione d'informare i propri colleghi deve essere oggetto di attenta riflessione e ponderata caso per caso.

Come conciliare lavoro e diabete?

Il fatto di avere un'occupazione può portare il soggetto ad un più rigoroso rispetto del trattamento e può quindi concorrere ad una migliore gestione del diabete. Alcuni elementi possono tuttavia pregiudicare questo equilibrio: lavoro con turni, lavoro notturno, trasferte con jet-lag, difficoltà nell'assunzione di pasti regolari, rischio d'infezione o traumi, stress, concentrazione eccessiva, possibilità o meno di procedere a controlli della glicemia, ecc. Il complesso di tali elementi sarà studiato caso per caso dal proprio medico del lavoro, prendendo sempre in debita considerare il parere del paziente.